
Tornano le interviste su La Stanza Buia agli "oscuri personaggi" che stanno dietro ad alcune delle più interessanti realtà legate alla narrativa e all'editoria del web italiano.
Ecco la prima, a Sakura87 e Valetta97 del sito http://www.lastambergadeilettori.com.
[La Stanza Buia]: Presentateci il vostro blog. Come si chiama, quando è nato, di cosa tratta?
[Sakura87]: La Stamberga dei Lettori è tale solo da pochi mesi. In realtà il blog è nato come "Ghetto dei lettori", per mano dell'ideatore dell'omonimo gruppo aNobiiano, allontanatosi dal progetto poco dopo un anno. Il blog è rimasto in mano a noi amministratrici, che al compimento del secondo anno, nell'aprile 2011, abbiamo voluto rivoluzionare la sua immagine scegliendo il nome Stamberga per riflettere la nostra idea antiaccademica - anche godereccia, direi - della letteratura, bassa o alta che sia.
Il blog del Ghetto era nato per raccogliere recensioni e articoli già scritti, la Stamberga, invece, è aperta alle richieste degli autori e degli editori che desiderano un parere sincero sulla loro opera (e non una semplice vetrina pubblicitaria).
[LSB]: Cosa vi ha spinto ad aprire un blog?
[Valetta]: Come dicevamo prima, l'idea di aprire il blog non è partita da noi, posso dire cosa mi ha spinta a partecipare a questa avventura e a portarla avanti anche quando il fondatore non ha più voluto partecipare: innanzitutto mi ha mosso il desiderio di condividere con il maggior numero di persone il mio parere sui libri che leggo, sperando di poter creare occasioni di confronto e dibattito.
[LSB]: Quando l'avete aperto qual era il vostro livello di conoscenza degli strumenti di internet?
[S]: Basilare, direi. Per me, che arrancavo con Altervista (in cui si lavora sul solo codice html) con l'aiuto dell'Office Frontpage, è stato facile passare a Blogger: è piuttosto intuitivo, come piattaforma. La grafica e l'html avanzato sono invece ancora un mistero.
[V]: Direi una conoscenza di base, nulla di diverso dall'utente internettiano medio. Come diceva Sakura, Blogger è una piattaforma piuttosto intuitiva, non c'è stato bisogno di nessuna particolare spiegazione. Di grafica purtroppo non so nulla, ci sono cose meravigliose in rete che mi piacerebbe molto saper ricreare, magari un giorno se avrò tempo mi darò da fare per imparare!
[LSB]: Quali sono state le difficoltà iniziali?
[V]: Qualche difficoltà all'inizio c'è stata a livello organizzativo: non è semplice comporre un gruppo unito e affiatato quando si vive lontani e si comunica solo via mail. Per di più ognuno di noi ha i propri impegni familiari e lavorativi e dedica al blog parte del proprio tempo libero, che a volte non è molto. È stato necessario che tutti capissero che il blog non è solo un piacere e uno svago ma anche un impegno da affrontare con costanza. Non nego che qualche scontro e qualche defezione c'è stata ma alla fine siamo riusciti a comporre una squadra di Penne appassionata e produttiva.
[LSB]: Quali risultati avete raggiunto?
[S]: Soddisfacenti e non. Mi spiego: siamo partite senza pretese, e abbiamo scoperto che la critica amatoriale sul web, sebbene in via di sviluppo, non ha un riscontro molto alto, se non in una particolare fascia di lettori (femminile, di giovane età) che predilige generi ultimamente molto in voga (mi riferisco al goth o paranormal romance e allo young adult) di cui noi ci occupiamo se non marginalmente, non perché disdegniamo il genere, ma perché ci piace la qualità; e occorrerebbe avere un paraocchi per non accorgersi che in generi così mercificati scarseggia alquanto. Noi abbiamo un altro tipo di utenza, più silenziosa e restia a commentare. Di conseguenza i contatori di visite ci danno soddisfazione, ma sul nostro blog manca un pubblico attivo.
Passando a un altro versante, da poco meno di un anno le case editrici e gli autori hanno scoperto che possono utilizzare i blog di critica amatoriale per ottenere maggior visibilità, e infatti negli ultimi mesi abbiamo ricevuto molte richieste di recensione, quasi tutte da autori e piccole case editrici attenti alle critiche e pronti ad accogliere i consigli. Di questo non possiamo che esserne felici: con i nostri mezzi (solo un paio di noi lavorano nell'editoria e non come editor) aiutiamo i lettori a orientarsi e gli autori a crescere, senza le ipocrisie di chi sente di dover elogiare tutto e tutti.
[V]: Concordo con l'opinione di Sakura, penso che siamo riuscite a ottenere una visibilità inaspettata ma mi dispiace molto per la mancanza di partecipazione attiva da parte dei nostri utenti. Quanto mi piacerebbe che nei commenti partisse un bel dibattito sul libro recensito, ogni tanto!
[LSB]: Utilizzate qualche strategia di promozione particolare per far conoscere il vostro blog in rete?
[V]: Nessuna campagna promozionale a tappeto. Scambiamo banner con altri blog che parlano di letteratura, abbiamo un'utenza Facebook e una su aNobii dove abbiamo riportato tutti i libri recensiti sul Blog. Di recente abbiamo aperto un'utenza anche su Goodreads, con la medesima impostazione.
[LSB]: Quali sono state le maggiori soddisfazioni?
[V]: Nel nostro piccolo ci siamo costruiti la fama di recensori affidabili, onesti e sinceri e questa è una grossa soddisfazione. Anche a livello pratico e organizzativo sono contenta di come siamo riusciti a gestire il progetto mantenendolo sempre attivo e vivace anche sei momenti di difficoltà.
[LSB]: Che rapporto avete con la community che gravita attorno al sito?
[V]: Abbiamo numerosi lettori fissi, vorrei però che facessero sentire più spesso la propria voce!
[LSB]: E con gli autori che ospitate e presenti?
[V]: Gli autori che ci contattano per avere una recensione finora sono state tutte persone molto cortesi e disponibili, hanno sempre accettato la nostra opinione sui loro scritti nonostante non fosse sempre positiva, dimostrando di sapersi mettere in gioco in un mondo senza gerarchie e formalismi come quello di internet.
[LSB]: Avete una pagina Facebook dedicata al blog? Se sì, cosa vi ha spinto ad aprirla?
[S]: Abbiamo una pagina fan, e per potermene occupare insieme alla nostra penna Pythia ho superato la mia repulsione per quest'infame social network e mi sono iscritta (dietro falso nome, in barba al sistema). L'abbiamo aperta perché è il modo più semplice di contattare ed essere contattati da autori e case editrici: è un canale diretto, senza intermediari.
[LSB]: Avete forse dei progetti letterari? Scrivete narrativa o poesia?
[S]: No, nessuno. Non ho libri nel cassetto e probabilmente non ne avrò mai; piuttosto, nel futuro, mi piacerebbe continuare a lavorare al di qua della barriera, ossia in una casa editrice (come editor, magari).
[V]: Neppure io, nessun romanzo nel cassetto e nessun sogno di gloria, sono un'eccellente lettrice ma credo sarei una pessima romanziera!
[LSB]: Con quali case editrici collabora il vostro blog?
[S]: Collaboriamo con Discanti Editore, Iacobelli, Absolutely Free, Polillo, Intermezzi, Fazi, Mondadori, Piemme, Meridiano Zero. Con alcune di queste stiamo già lavorando a pieno regime, con altre abbiamo preso contatti solo di recente.
[LSB]: Come avete fatto a entrare in contatto con esse?
[S]: Alcune ci hanno contattato, con altre ci siamo mosse noi.
[LSB]: Quali tra i libri che avete presentato sul blog sono quelli che hai apprezzato di più?
[S]: Tra gli ultimi, due romanzi di fantascienza della casa editrice Kipple: La pesatura dell'anima di Clelia Farris e Gli occhi dell'anti-Dio di Lukha Kremo Baroncinj.
[V]: Recentemente un esordiente italiano, Massimo Cortese, ci ha inviato i suoi primi due libri, che ho apprezzato molto per il tema trattato e la spontaneità con cui sono stati scritti. Mi è piaciuto molto anche Vango, un libro di avventura per ragazzi di Timothée de Fombelle.
[LSB]: Che cosa vi hanno insegnato queste collaborazioni?
[S]: Ho scoperto che dietro ogni libro c'è un gran lavoro, ma purtroppo la passione (dell'autore e dell'editore free) non basta per la sua buona riuscita. Anche per questo ci impegniamo a dire sempre la verità, perché scrivere, nonostante oggi si cerchi di far passare il messaggio contrario, non è alla portata di tutti.
[V]: Avere un rapporto diretto con l'autore insegna l'importanza di esprimere le proprio opinioni non solo con sincerità ma in modo costruttivo, altrimenti è solo un parlarsi addosso.
Il contatto con autori esordienti poi, aiuta a comprendere le mille difficoltà che si incontrano quando si decide di pubblicare un libro, i compromessi che bisogna accettare e le difficoltà che molti autori hanno nel trovare il proprio stile.
[LSB]: Leggete molto? Quali sono i libri che avete più apprezzato negli ultimi mesi?
[S]: Leggo moltissimo, qualsiasi genere. Tra i libri che più mi hanno lasciato qualcosa negli ultimi mesi: Espiazione di Ian McEwan, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg, Autostop con Buddha di Will Ferguson. Ahimè, ormai non sono più facilissima all'entusiasmo.
[V]: Sì, sono una lettrice vorace, anche grazie alle lunghe ore che passo sui mezzi pubblici, e abbastanza onnivora, sebbene non sopporti i cosiddetti romanzi rosa. Di recente ho trovato finalmente il coraggio di lanciarmi nella lettura di Guerra e Pace, che si è rivelato ancora più bello di come lo descrivono. Inutile dirlo, i libri letti successivamente sbiadiscono al confronto, ma se proprio devo citarne un altro sicuramente sarebbe A me le guardie di Terry Pratchett, mi ha fatto veramente piangere dal ridere.
[LSB]: Leggete anche ebook? Cosa ne pensate dell'editoria "digitale"?
[S]: A soli ventiquattro anni, mi ritrovo a essere una vecchia bigotta per quanto riguarda le novità tecnologiche, soprattutto il Kindle e l'ebook reader. Nessuno riuscirà a strapparmi via i miei volumi ingialliti per sostituirli con invisibili bytes.
[V]: Con gli ebook ho un rapporto conflittuale: a Natale mi è stato regalato un bellissimo Kindle ultimo modello che ho molto apprezzato, soprattutto considerando che mi ha risparmiato di portarmi in metropolitana volumi pensanti tonnellate. Nel complesso però subisco ancora enormemente il fascino della carta stampata e i libri che più mi interessano li compro comunque in formato cartaceo. Bisogna dire che il prezzo degli ebook in Italia non è ancora particolarmente vantaggioso, leggendo molto in inglese mi sono resa conto che, se si escludono le nuove uscite, acquistare un ebook in lingua originale è spesso più conveniente.
[LSB]: Frequentate altri blog? Se sì, quali sono i vostri preferiti?
[S]: Certo, ne frequento diversi: tra i maggiori prediligo Finzioni, Booksblog e naturalmente Writer's Dream. Poi frequento molti blog più amatoriali, sempre e soltanto quelli il cui criterio principale è la schiettezza. Non amo le ipocrisie, e non solo per una questione di principio: ricerco pareri di cui possa fidarmi.
[V]: Non ho molto tempo a disposizione per navigare su internet, gironzolo un po' qua e là ma non sono lettrice fissa di qualche blog in particolare.
[LSB]: Dove avete intenzione di "portare" il vostro blog? Come lo vedete tra due/tre anni?
[V]: Domanda difficile: sicuramente vogliamo ampliare il bacino di utenti e riuscire ad ottenere qualche collaborazione stabile con le case editrici maggiori, ma non abbiamo nessun piano predefinito di "conquista del mondo". Sicuramente non siamo disposte a venderci con recensioni pilotate o altri tipi di marchette per un po' di visibilità in più.
Hai un sito/blog che parla di libri ed editoria e vorresti essere intervistato/a? Scrivimi! alessio.valsecchi@gmail.com
Amnesia – Jean Christophe Grangé
11 minuti fa













2 comments
Comment by sekhemty on 14 maggio 2011 22:41
Bella intervista, seguo la Stamberga da tempo, ed in effetti, da parte di noi lettori, sarebbe opportuna una partecipazione più attiva.
Comment by Alessio Valsecchi on 15 maggio 2011 09:12
Beh, in effetti la partecipazione attiva da parte della community sarebbe opportuna sempre. E' troppo importante per la crescita e il miglioramento del sito perché rimanga "bassa".