
L'intervista di oggi è tutta per Gloria Passarin, il cuore pulsante dietro il blog Gloria's Literary Cafè.
[La Stanza Buia]: Presentaci il tuo blog. Come si chiama, quando è nato, di cosa tratta? Cosa ti ha spinto ad aprirlo?
[Gloria Passarin]: Ciao Alessio! Il mio blog si chiama Gloria's Literary Cafè. È stata una mia cara amica blogger che mi ha suggerito di aprirlo per condividere questa mia grande passione per la lettura e la scrittura. Ovviamente il nome non è stato scelto a caso, ma vuole rappresentare un luogo d'incontro e condivisione, com'è nello spirito di ogni caffè letterario che si rispetti. Sono felice che gli autori che ospito all'interno delle mie varie rubriche si sentano "a casa", tra amici.Il Gloria's Literary Cafè è piuttosto giovane, ha meno di un anno di vita, ma mi sta dando grandi soddisfazioni.
[LSB]: Quando l'hai aperto qual era il tuo livello di conoscenza degli strumenti di internet?
[GP]: Mi viene da ridere, ripensandoci. Inizialmente usare la piattaforma Blogger era un incubo per me! Per pubblicare una recensione inserendo delle immagini ci mettevo anche un'ora e mezza! Ero piuttosto imbranata, ma ho avuto delle amiche gentilissime che mi hanno aiutata: non ringrazierò mai abbastanza Ale e Glinda per l'infinita pazienza!
[LSB]: Quali sono state le difficoltà iniziali?
[GP]: Oltre all'utilizzo degli strumenti internet per la gestione grafica del blog, la grande voglia di fare ma il poco tempo a disposizione, anche se con l'esperienza sono riuscita a organizzarmi nel miglior modo possibile.
[LSB]: Quali risultati hai raggiunto?
[GP]: I risultati che ho raggiunto finora sono più che soddisfacenti, contando la giovane età del blog, ma io credo che tutto stia alla passione e all'impegno che una persona mette in ciò che fa'. I risultati penso parlino da soli. Da poche recensioni al mese, sono arrivata a gestire più rubriche, che mi hanno portato a dover "adottare" in famiglia alcune collaboratrici, che mi aiutano con le recensioni, con le traduzioni e i contatti con gli autori stranieri, ecc...
[LSB]: Utilizzi qualche strategia di promozione particolare per far conoscere il tuo blog in rete?
[GP]: Non uso nessuna strategia per dare notorietà al blog. Il più si ottiene col passaparola dei lettori e condividendo iniziative e rubriche interessanti su Facebook. Tra noi blogger c'è - almeno con la maggior parte - un'amichevole collaborazione, anche se da poco ho aperto un gruppo di sostegno al blog che racchiude molti amici, scrittori e lettori, in cui pubblico tutte le mie inizative: giveaway, prossime uscite, speciali e recensioni con intervista, ecc... Ho creato inoltre una pagina Facebook dove vendere e mettere in vendita i propri libri usati, che per ragioni di tempo gestisco insieme ad altre ragazze sempre facenti parte del gruppo.
[LSB]: Quali sono state le maggiori soddisfazioni?
[GP]: Le maggiori soddisfazioni le ho avute innanzitutto dai lettori che mi hanno incoraggiato e seguito fedelmente apprezzando ciò che faccio per loro. In secondo luogo le case editrici, soprattutto quelle che inizialmente mi hanno "snobbato" in quanto blogger ancora inesperta, ma che poi dopo qualche mese mi hanno contattato facendomi i complimenti per il lavoro svolto e chiedendo la mia collaborazione. Visto che molto spesso si sente dire, soprattutto tra noi blogger, che le case editrici non guardano il lavoro che noi facciamo per loro, dando importanza soltanto alla pubblicità, questi episodi sono sicuramente la prova che c'è chi invece segue con interesse e seleziona con cura i propri collaboratori, dando fiducia a chi merita.
[LSB]: Che rapporto hai con la community che gravita attorno al sito?
[GP]: I ragazzi e le ragazze che fanno parte della community del mio blog sono meravigliosi. Con molti di loro si è instaurato nel tempo un rapporto d'amicizia profondo e sono diventati pilastri portanti della vita del gruppo, dandomi consigli preziosi e sostenendo ogni mia iniziativa con entusiasmo.
[LSB]: E con gli autori che ospiti e presenti?
[GP]: Lo stesso posso dire con gli autori. Con alcuni di loro ho instaurato un rapporto bellissimo di rispetto reciproco. Vista la mia passione per la scrittura, mi piace avere con loro un confronto di idee. È bello poter parlare di una passione comune, e se ci si può aiutare a vicenda, perché non farlo?
[LSB]: Hai forse dei progetti letterari? Scrivi narrativa o poesia?
[GP]: Sì, ho dei progetti letterari. Ho cominciato a scrivere da un anno a questa parte. Ma ho cominciato a proporre i miei lavori solo da poco tempo. Sto ultimando un mio romanzo urban fantasy e ultimamente mi sto dando ai racconti di vario genere, partecipando anche a diversi concorsi.
[LSB]: Se scrivi, hai già pubblicato qualcosa?
[GP]: A breve verrà pubblicato un mio racconto fantasy con GDS Edizioni, per la collana i Cigni e probabilmente, con un'altra casa editrice, una serie fantasy composta da più racconti riguardanti lo stesso protagonista.
[LSB]: Con quali case editrici collabora il tuo blog?
[GP]: Le case editrici con cui collaboro sono molte: Longanesi, Newton Compton, Delosbooks, Nord, Gargoyle, Harlequin, Mondadori e altre ancora.
[LSB]: Come hai fatto a entrare in contatto con esse?
[GP]: La collaborazione con esse è nata in modi differenti. Ad alcune mi sono proposta io, dopo alcuni mesi di apertura del blog, recensendo esclusivamente libri che io stessa compravo e leggevo, altre mi hanno contattata visitando casualmente il blog e altre ancora mi hanno chiesto collaborazione dopo aver letto e apprezzato le recensioni fatte per alcuni dei loro autori nella mia rubrica dedicata agli scrittori italiani intitolata “Made in Italy”.
[LSB]: Quali tra i libri che hai presentato sul blog sono quelli che hai apprezzato di più?
[GP]: Indubbiamente i miei preferiti sono l'horror e il fantasy (urban e paranormal romance) per cui ho un particolare occhio di riguardo verso questo genere di libri, ma premetto che amo leggere di tutto. Thriller, romance, ecc... Se devo dare dei titoli posso citare Dormi per sempre di Sabine Thiesler di Corbaccio Editore, Muori per me di Karen Rose Leggereditore, Hotel Transilvania di Chelsea Quinn Yarbro edito Gargoyle e la serie di Jacqueline Carey per la casa editrice Nord. Mi fermo qui anche se la lista è lunga. Fortunatamente finora sono stati pochissimi i libri che non mi hanno entusiasmato.
[LSB]: Che cosa ti hanno insegnato queste collaborazioni?
[GP]: Sicuramente queste collaborazioni mi hanno insegnato molto. Se sono cresciuta come blog lo devo anche a loro - autori e case editrici - che mi hanno dato fiducia.
[LSB]: Leggi molto? Quali sono i libri che hai più apprezzato negli ultimi mesi?
[GP]: Leggo molto, anche se devo essere sincera, prima avevo più tempo, visto che ora oltre a leggere scrivo, ma mi definisco una “librodipendente”. Non posso sopportare l'idea di rimanere senza un libro da leggere! Un po' come un fumatore, arrivato all'ultima sigaretta deve già averne un nuovo pacchetto in tasca...
[LSB]: Leggi anche ebook? Cosa ne pensi dell'editoria "digitale"?
[GP]: Gli E-book ancora non li leggo, perché sinceramente non mi sono ancora attrezzata comprandomi un lettore digitale. So che tra pochi anni l'e-book andrà per la maggiore per diversi motivi, praticità, costi di produzione e d'acquisto, inquinamento ambientale, ecc... ma io confesso di essere ancora un po' all'antica sotto questo punto di vista: adoro troppo sfogliare con mano le pagine, sentire quell'odore particolare di carta stampata, segnare a matita le mie citazioni preferite... queste cose per me sono sacre. Finché potrò continuerò a leggere i libri in formato cartaceo, poi più avanti si vedrà.
[LSB]: Frequenti altri blog? Se sì, quali sono i tuoi preferiti?
[GP]: Sì, certo frequento altri blog, anche se sono pochi a dirti il vero, solo quelli a cui sono maggiormente affezionata, che sono: Diario di Pensieri Persi di Alessandra (se esiste il Gloria's Literary Cafè lo devo a lei) e l'Atelier dei libri di Glinda, altra mia guida multimediale all'interno di questo universo a me all'inizio assai poco conosciuto.
[LSB]: Dove hai intenzione di "portare" il tuo blog? Come lo vedi tra due/tre anni?
[GP]: Questa che mi poni è una domanda interessante. Dove voglio "portare" il mio blog? Penso che non sarò io a "portarlo" ma saranno gli altri a decidere la rotta e le destinazione finale. Ciò che mi propongo di fare per il futuro è quello di continuare la strada intrapresa sempre con il solito entusiasmo e con la voglia di fare che fortunatamente non manca mai. Voglio sicuramente crescere con lui professionalmente, raggruppando all'interno di esso delle collaboratrici valide che sostengano con passione le mie idee. Il tutto alla fine sta nelle mani dei lettori che giudicheranno il risultato finale, come sempre.
Tra due o tre anni? Mi auguro di poter diventare - cito il termine di un mio caro amico aspirante scrittore - una scribacchina... usare il termine scrittrice sarebbe troppo presuntuoso da parte mia. La mia massima aspirazione resta comunque continuare a emozionarmi leggendo e donare emozioni gli altri scrivendo le mie storie e perché no, le mie recensioni!

Tornano le interviste su La Stanza Buia agli "oscuri personaggi" che stanno dietro ad alcune delle più interessanti realtà legate alla narrativa e all'editoria del web italiano.
Ecco la prima, a Sakura87 e Valetta97 del sito http://www.lastambergadeilettori.com.
[La Stanza Buia]: Presentateci il vostro blog. Come si chiama, quando è nato, di cosa tratta?
[Sakura87]: La Stamberga dei Lettori è tale solo da pochi mesi. In realtà il blog è nato come "Ghetto dei lettori", per mano dell'ideatore dell'omonimo gruppo aNobiiano, allontanatosi dal progetto poco dopo un anno. Il blog è rimasto in mano a noi amministratrici, che al compimento del secondo anno, nell'aprile 2011, abbiamo voluto rivoluzionare la sua immagine scegliendo il nome Stamberga per riflettere la nostra idea antiaccademica - anche godereccia, direi - della letteratura, bassa o alta che sia.
Il blog del Ghetto era nato per raccogliere recensioni e articoli già scritti, la Stamberga, invece, è aperta alle richieste degli autori e degli editori che desiderano un parere sincero sulla loro opera (e non una semplice vetrina pubblicitaria).
[LSB]: Cosa vi ha spinto ad aprire un blog?
[Valetta]: Come dicevamo prima, l'idea di aprire il blog non è partita da noi, posso dire cosa mi ha spinta a partecipare a questa avventura e a portarla avanti anche quando il fondatore non ha più voluto partecipare: innanzitutto mi ha mosso il desiderio di condividere con il maggior numero di persone il mio parere sui libri che leggo, sperando di poter creare occasioni di confronto e dibattito.
[LSB]: Quando l'avete aperto qual era il vostro livello di conoscenza degli strumenti di internet?
[S]: Basilare, direi. Per me, che arrancavo con Altervista (in cui si lavora sul solo codice html) con l'aiuto dell'Office Frontpage, è stato facile passare a Blogger: è piuttosto intuitivo, come piattaforma. La grafica e l'html avanzato sono invece ancora un mistero.
[V]: Direi una conoscenza di base, nulla di diverso dall'utente internettiano medio. Come diceva Sakura, Blogger è una piattaforma piuttosto intuitiva, non c'è stato bisogno di nessuna particolare spiegazione. Di grafica purtroppo non so nulla, ci sono cose meravigliose in rete che mi piacerebbe molto saper ricreare, magari un giorno se avrò tempo mi darò da fare per imparare!
[LSB]: Quali sono state le difficoltà iniziali?
[V]: Qualche difficoltà all'inizio c'è stata a livello organizzativo: non è semplice comporre un gruppo unito e affiatato quando si vive lontani e si comunica solo via mail. Per di più ognuno di noi ha i propri impegni familiari e lavorativi e dedica al blog parte del proprio tempo libero, che a volte non è molto. È stato necessario che tutti capissero che il blog non è solo un piacere e uno svago ma anche un impegno da affrontare con costanza. Non nego che qualche scontro e qualche defezione c'è stata ma alla fine siamo riusciti a comporre una squadra di Penne appassionata e produttiva.
[LSB]: Quali risultati avete raggiunto?
[S]: Soddisfacenti e non. Mi spiego: siamo partite senza pretese, e abbiamo scoperto che la critica amatoriale sul web, sebbene in via di sviluppo, non ha un riscontro molto alto, se non in una particolare fascia di lettori (femminile, di giovane età) che predilige generi ultimamente molto in voga (mi riferisco al goth o paranormal romance e allo young adult) di cui noi ci occupiamo se non marginalmente, non perché disdegniamo il genere, ma perché ci piace la qualità; e occorrerebbe avere un paraocchi per non accorgersi che in generi così mercificati scarseggia alquanto. Noi abbiamo un altro tipo di utenza, più silenziosa e restia a commentare. Di conseguenza i contatori di visite ci danno soddisfazione, ma sul nostro blog manca un pubblico attivo.
Passando a un altro versante, da poco meno di un anno le case editrici e gli autori hanno scoperto che possono utilizzare i blog di critica amatoriale per ottenere maggior visibilità, e infatti negli ultimi mesi abbiamo ricevuto molte richieste di recensione, quasi tutte da autori e piccole case editrici attenti alle critiche e pronti ad accogliere i consigli. Di questo non possiamo che esserne felici: con i nostri mezzi (solo un paio di noi lavorano nell'editoria e non come editor) aiutiamo i lettori a orientarsi e gli autori a crescere, senza le ipocrisie di chi sente di dover elogiare tutto e tutti.
[V]: Concordo con l'opinione di Sakura, penso che siamo riuscite a ottenere una visibilità inaspettata ma mi dispiace molto per la mancanza di partecipazione attiva da parte dei nostri utenti. Quanto mi piacerebbe che nei commenti partisse un bel dibattito sul libro recensito, ogni tanto!
[LSB]: Utilizzate qualche strategia di promozione particolare per far conoscere il vostro blog in rete?
[V]: Nessuna campagna promozionale a tappeto. Scambiamo banner con altri blog che parlano di letteratura, abbiamo un'utenza Facebook e una su aNobii dove abbiamo riportato tutti i libri recensiti sul Blog. Di recente abbiamo aperto un'utenza anche su Goodreads, con la medesima impostazione.
[LSB]: Quali sono state le maggiori soddisfazioni?
[V]: Nel nostro piccolo ci siamo costruiti la fama di recensori affidabili, onesti e sinceri e questa è una grossa soddisfazione. Anche a livello pratico e organizzativo sono contenta di come siamo riusciti a gestire il progetto mantenendolo sempre attivo e vivace anche sei momenti di difficoltà.
[LSB]: Che rapporto avete con la community che gravita attorno al sito?
[V]: Abbiamo numerosi lettori fissi, vorrei però che facessero sentire più spesso la propria voce!
[LSB]: E con gli autori che ospitate e presenti?
[V]: Gli autori che ci contattano per avere una recensione finora sono state tutte persone molto cortesi e disponibili, hanno sempre accettato la nostra opinione sui loro scritti nonostante non fosse sempre positiva, dimostrando di sapersi mettere in gioco in un mondo senza gerarchie e formalismi come quello di internet.
[LSB]: Avete una pagina Facebook dedicata al blog? Se sì, cosa vi ha spinto ad aprirla?
[S]: Abbiamo una pagina fan, e per potermene occupare insieme alla nostra penna Pythia ho superato la mia repulsione per quest'infame social network e mi sono iscritta (dietro falso nome, in barba al sistema). L'abbiamo aperta perché è il modo più semplice di contattare ed essere contattati da autori e case editrici: è un canale diretto, senza intermediari.
[LSB]: Avete forse dei progetti letterari? Scrivete narrativa o poesia?
[S]: No, nessuno. Non ho libri nel cassetto e probabilmente non ne avrò mai; piuttosto, nel futuro, mi piacerebbe continuare a lavorare al di qua della barriera, ossia in una casa editrice (come editor, magari).
[V]: Neppure io, nessun romanzo nel cassetto e nessun sogno di gloria, sono un'eccellente lettrice ma credo sarei una pessima romanziera!
[LSB]: Con quali case editrici collabora il vostro blog?
[S]: Collaboriamo con Discanti Editore, Iacobelli, Absolutely Free, Polillo, Intermezzi, Fazi, Mondadori, Piemme, Meridiano Zero. Con alcune di queste stiamo già lavorando a pieno regime, con altre abbiamo preso contatti solo di recente.
[LSB]: Come avete fatto a entrare in contatto con esse?
[S]: Alcune ci hanno contattato, con altre ci siamo mosse noi.
[LSB]: Quali tra i libri che avete presentato sul blog sono quelli che hai apprezzato di più?
[S]: Tra gli ultimi, due romanzi di fantascienza della casa editrice Kipple: La pesatura dell'anima di Clelia Farris e Gli occhi dell'anti-Dio di Lukha Kremo Baroncinj.
[V]: Recentemente un esordiente italiano, Massimo Cortese, ci ha inviato i suoi primi due libri, che ho apprezzato molto per il tema trattato e la spontaneità con cui sono stati scritti. Mi è piaciuto molto anche Vango, un libro di avventura per ragazzi di Timothée de Fombelle.
[LSB]: Che cosa vi hanno insegnato queste collaborazioni?
[S]: Ho scoperto che dietro ogni libro c'è un gran lavoro, ma purtroppo la passione (dell'autore e dell'editore free) non basta per la sua buona riuscita. Anche per questo ci impegniamo a dire sempre la verità, perché scrivere, nonostante oggi si cerchi di far passare il messaggio contrario, non è alla portata di tutti.
[V]: Avere un rapporto diretto con l'autore insegna l'importanza di esprimere le proprio opinioni non solo con sincerità ma in modo costruttivo, altrimenti è solo un parlarsi addosso.
Il contatto con autori esordienti poi, aiuta a comprendere le mille difficoltà che si incontrano quando si decide di pubblicare un libro, i compromessi che bisogna accettare e le difficoltà che molti autori hanno nel trovare il proprio stile.
[LSB]: Leggete molto? Quali sono i libri che avete più apprezzato negli ultimi mesi?
[S]: Leggo moltissimo, qualsiasi genere. Tra i libri che più mi hanno lasciato qualcosa negli ultimi mesi: Espiazione di Ian McEwan, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg, Autostop con Buddha di Will Ferguson. Ahimè, ormai non sono più facilissima all'entusiasmo.
[V]: Sì, sono una lettrice vorace, anche grazie alle lunghe ore che passo sui mezzi pubblici, e abbastanza onnivora, sebbene non sopporti i cosiddetti romanzi rosa. Di recente ho trovato finalmente il coraggio di lanciarmi nella lettura di Guerra e Pace, che si è rivelato ancora più bello di come lo descrivono. Inutile dirlo, i libri letti successivamente sbiadiscono al confronto, ma se proprio devo citarne un altro sicuramente sarebbe A me le guardie di Terry Pratchett, mi ha fatto veramente piangere dal ridere.
[LSB]: Leggete anche ebook? Cosa ne pensate dell'editoria "digitale"?
[S]: A soli ventiquattro anni, mi ritrovo a essere una vecchia bigotta per quanto riguarda le novità tecnologiche, soprattutto il Kindle e l'ebook reader. Nessuno riuscirà a strapparmi via i miei volumi ingialliti per sostituirli con invisibili bytes.
[V]: Con gli ebook ho un rapporto conflittuale: a Natale mi è stato regalato un bellissimo Kindle ultimo modello che ho molto apprezzato, soprattutto considerando che mi ha risparmiato di portarmi in metropolitana volumi pensanti tonnellate. Nel complesso però subisco ancora enormemente il fascino della carta stampata e i libri che più mi interessano li compro comunque in formato cartaceo. Bisogna dire che il prezzo degli ebook in Italia non è ancora particolarmente vantaggioso, leggendo molto in inglese mi sono resa conto che, se si escludono le nuove uscite, acquistare un ebook in lingua originale è spesso più conveniente.
[LSB]: Frequentate altri blog? Se sì, quali sono i vostri preferiti?
[S]: Certo, ne frequento diversi: tra i maggiori prediligo Finzioni, Booksblog e naturalmente Writer's Dream. Poi frequento molti blog più amatoriali, sempre e soltanto quelli il cui criterio principale è la schiettezza. Non amo le ipocrisie, e non solo per una questione di principio: ricerco pareri di cui possa fidarmi.
[V]: Non ho molto tempo a disposizione per navigare su internet, gironzolo un po' qua e là ma non sono lettrice fissa di qualche blog in particolare.
[LSB]: Dove avete intenzione di "portare" il vostro blog? Come lo vedete tra due/tre anni?
[V]: Domanda difficile: sicuramente vogliamo ampliare il bacino di utenti e riuscire ad ottenere qualche collaborazione stabile con le case editrici maggiori, ma non abbiamo nessun piano predefinito di "conquista del mondo". Sicuramente non siamo disposte a venderci con recensioni pilotate o altri tipi di marchette per un po' di visibilità in più.
Hai un sito/blog che parla di libri ed editoria e vorresti essere intervistato/a? Scrivimi! alessio.valsecchi@gmail.com

Un paio di settimane fa ero in provincia di Varese per una riunione di lavoro. Ovviamente viste le mie priorità non poteva mancare il "pranzo di lavoro", speso tra grigliate miste di pesce e di carne e vino a fiumi. E quindi, per chiudere in bellezza, perchè non un "gelato di lavoro"?
Il commerciale della società nostra fornitrice decide così di portare me e il mio capo in una gelateria della zona, una di quelle "col gelato buono", una sorta di istituzione locale.
Una volta lì tutto è andato come previsto: ambiente pulito, luminoso e colorato, commessi sorridenti e gentili, gelato molto buono a prezzi più che onesti. Non ho fatto fatica a credere che un posto del genere sia "di successo".
E poi, a coronare il tutto, mi sono imbattuto nel Durello.
Di cosa si tratta? Di una sorta di sandwich di gelato stretto tra due cialde biscottate, il tutto guarnito con della glassa colorata.
Una versione più scintillante, croccante e fantasiosa del classico Cucciolone.
La gelateria ne aveva alcune decine esposte al pubblico e alcune centinaia immagazzinate nei frigoriferi sul retro.
"Piace?" ho chiesto incuriosito.
"Piace tantissimo!" mi hanno risposto. "C'è chi ne prende uno e poi torna subito dopo a prenderne un altro... e un altro ancora."
Mi sono messo subito a pensare ai benefici portati alla gelateria dal Durello.
Effetto calamita: i clienti sciamano nel negozio alla ricerca del Durello. Sufficientemente piccolo da non far venire sensi di colpa ai clienti perennemente a dieta, sufficientemente gustoso da appagare la "dolce voglia di gelato". E magari farne vinire una maggiore da sfogare più tardi.
Guadagno maggiore: il Durello, col suo 1,80€ di prezzo al pubblico, "rende" molto di più che un normale cono. Rispetto a un cono costa di meno produrlo in termini di materiali e porta via meno tempo per servirlo.
Brand: avere "la gelateria col Durello" dev'essere fantastico e rende unici.
Il Durello è proprio una figata, non c'è che dire.
Poi mi sono chiesto: ma esiste il "Durello per le case editrici"?
Qualcosa cioè che costi poco, attiri i lettori creando vendite e faccia anche brand?
Il mondo editoriale ha già creato numerosi "strumenti di marketing" per arrivare a tutto questo, ma ce n'è uno tra questi che può essere considerato a pieno merito il Durello dell'editoria?
Vediamo un po'...
- i Mini Tascabili: libri piccoli, piccolissimi, ma intriganti e sufficentemente lunghi da dare l'impressione di "leggere un libro".
- i Libretti Anteprima: piccoli e sottili, contengono qualche capitolo del romanzo da pubblicizzare e si possono reperire gratuitamente su espositori dedicati posti all'interno di pub, ristoranti e altri luoghi pubblici.
- le Raccolte Tributo: una raccolta di racconti tributo a un determinato autore, genere o opera.
- i Segnalibri Griffati: segnalibri "di lusso" con la pubblicità di questo o quel romanzo sopra. In alcuni casi possono anche essere "da collezione" perchè arricchiti da poesie o mini-racconti originali.
- le Spillette, i Portachiavi, le T-Shirt: gadget dedicati al brand della casa editrice o del libro di turno.
- il Sito Internet Dedicato: un sito o un blog completamente dedicato al libro da promuovere.
- i Book Trailer: brevi trailer dedicati a un libro che ne descrivono o ne mettono in scena le situazioni principali/iniziali.
- i Demo Ebook: la versione digitale, e gratuita, dei "libretti anteprima". Solo pochi capitoli del romanzo da leggere.
- le Copertine Teaser: copertine alternative/promozionali del libro di turno, da spargere ovunque per il web.
Non mi viene in mente altro. E a te?
Quale tra questi è secondo te il più efficace?
Quale il meno efficace?
Torno oggi a parlare di "autopromozione per autori", un tema a me molto caro che non mancherò di approfondire nei prossimi mesi su questo blog.
Una delle cose di cui si lamentano sempre i giovani autori freschi di pubblicazione è: la mia casa editrice fa poca (o nulla) promozione al mio libro.
Che dire? Che nella maggior parte dei casi questo è vero.
Chiariamo le cose: moltissimi autori, pur di arrivare a pubblicare, sono disposti a firmare per piccolissime case editrici, dotate di budget microscopici e pochissimi mezzi, e dovrebbero quindi prima di tutto lamentarsi con loro stessi per la situazione in cui si sono cacciati. La scelta di affidarsi a una realtà "più accessibile" ma "povera" è stata una loro decisione.
Ok, va bene, fatta questa premessa da mea culpa però il problema della scarsa promozione rimane: come risolverlo?
Una delle possibili soluzioni è, appunto, l'autopromozione.
La tua casa editrice non fa nulla per te? E tu aiutati da solo.
E le vie per aiutarti sono veramente tante, spesso a basso costo.
O addirittura gratis.
Quella che presento oggi è assolutamente gratuita, alla portata di tutti, realizzabile in poche ore.
Sto parlando dei Comunicati Stampa Web.
I comunicati stampa web sono dei brevi testi, destinati ai giornalisti e a particolari siti dedicati, dove l'autore può segnalare eventi quali:
- la pubblicazione del proprio libro
- un evento dedicato al libro
- la sua partecipazione a un determinato evento
Se tutto va bene, il comunicato stampa si diffonderà su decine di siti portando a uno o più di questi risultati:
- un giornalista (o un blogger) parlerà del contenuto di questo comunicato stampa in un suo articolo
- il nome dell'autore e della sua opera si spargerà un po' ovunque in rete portando una minima "notorietà"
- navigatori incuriositi approfondiranno l'argomento, magari finendo col navigare sul sito dell'autore
Il comunicato stampa deve essere scritto in maniera semplice, non promozionale, comprensibile per tutti e soddisfare la famosa regola delle 5W del giornalismo, deve cioè rispondere a tutte e 5 queste domande: who? what? when? where? why? (chi? cosa? quando? dove? perchè?).
Inoltre deve presentare i riferimenti e i recapiti di chi lo ha scritto e un link di approfondimento a una versione "estesa" della notizia pubblicata o sul tuo sito o sul sito della tua casa editrice.
Già da queste poche righe avrai capito che sto dando per scontato che tu abbia un sito web dedicato all'attività di scrittore, come già suggerito mesi fa: ti torna utile anche per questo genere di cose.
Ecco un esempio pratico:
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La casa editrice ZetaZetaSette ha pubblicato oggi Guarda mamma, senza mani! il romanzo di debutto di Alessandro Gioia.
L'opera, un serrato thriller ambientato nel mondo della criminalità comasca, è disponibile anche in versione ebook (nei formati ePub e PDF) sul sito dell'editore:
http://www.ZetaZetaSette.it/Senza_Mani/
Alessandro Gioia, noto blogger attivo in ambito letterario, comincerà a breve un lungo tour promozionale del romanzo in numerose librerie lombarde.
Maggior informazioni sono reperibili sul sito dell'autore:
http://www.alessandrogioia.it/tour-senza-mani.htm
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Ovviamente devi preoccuparti che sulla pagina online dove approfondire l'argomento siano reperibili facilmente tutti i materiali di cui il giornalista/blogger (ma anche il potenziale acquirente curioso) potrebbe avere bisogno: una breve sinossi del romanzo, il file d'immagine della sua copertina a dimensioni "decenti" (minimo 200 pixel di larghezza), una serie di indirizzi web dove poterlo acquistare, la tua autobiografia aggiornata, una tua foto, i tuoi contatti (email, numero di cellulare), le tue pagine "social" (Facebook, Twitter, Scribd, YouTube, ecc...).
Una volta scritto il tuo comunicato stampa non ti resta che inserirlo in almeno una decina di siti dedicati a questo tipo di articoli.
Online sono tantissimi i siti dedicati ai comunicati stampa, ti basta una ricerca su Google.it per scoprirli: http://www.google.it/#hl=it&q="inserisci+comunicato+stampa"
Per comodità vado a elencartene qualcuno di quelli che uso regolarmente:
http://www.strillovolante.com/
http://www.writechannel.com/
http://www.comunicati-stampa.biz/
http://www.comunicatistampapiemonte.it/
http://iltuocomunicatostampa.blogspot.com/
http://www.comunicati-stampa.net/
http://www.area-press.eu/
Su quasi tutti i siti dedicati ai comunicati stampa dovrai registrare un account prima di poterli usare, ma la faccenda è una cosa di pochi minuti e va fatta una volta soltanto: attivato il tuo account potrai inserire tutti i comunicati che vorrai.
E una volta scoperto quanto possono essere utili vedrai che ne scriverai parecchi.
Sui comunicati stampa, sull'autopromozione per autori e su tanto altro tornerò quando comincerò a parlarti in maniera approfondita dell'Ufficio Stampa 2.0 per l'Autore.
Dopo tanto parlare sarà il 2011 l'anno della vera esplosione dei libri digitali?
Non serve essere "scienziati di razzi" per prevederlo: nel periodo delle feste di Natale, Capodanno e Befana se il tuo sito web non è farcito come un pandoro di materiali legati al periodo avrà un forte calo di traffico.
I tuoi normali lettori migreranno in massa su siti di ricette natalizie, vacanze e viaggi, regali per donna o uomo, oroscopi per il nuovo anno.
Hai un sito che parla di film horror, serial killers, leggende urbane o concorsi letterari?
Sei screwed, come direbbero gli americani.
C'è però una tipologia di siti (e non sarà l'unica, eh!) che da qualche anno in qua, durante il periodo subito prima, durante e subito dopo il periodo natalizio va forte: è quella legata al mondo degli ebook e degli ebook reader.
In quanto webmaster di uno dei principali siti di ebook italiani lo so per esperienza.
Queste qua sotto sono le statistiche di eBookGratis.net, il sito (costantemente ai primi posti di Google.it per numerose chiavi di ricerca legate ai libri digitali) dove distribuisco/segnalo gratuitamente ebook:
Nel dettaglio: +70% di pagine viste dal 2007 al 2008, +96% dal 2008 al 2009, +74% dal 2009 al 2010.
E durante il periodo natalizio, lo conferma anche Google Trends, l'interesse verso gli ebook è altissimo:
Quest'anno il 26 dicembre, mentre sconsolato facevo analytics sui miei siti notando tra le varie cose come il traffico del 25 in generale fosse basso, su eBookGratis.net ho scoperto che invece era raddoppiato. Oltre 1.500 persone in più erano transitate sul sito rispetto al giorno prima, probabilmente erano tutti felici nuovi possessori di ebook reader alla ricerca di materiale gratuito da scaricare e leggere.
E' un dato incoraggiante che mi fa credere come il 2011 sarà definitivamente l'anno del boom dei testi digitali e dei device per la loro lettura.
L'argomento è diventato "per masse" dalla fine del 2009, si è consiolidato quest'anno, e il prossimo esploderà.
Il mercato dei reader ormai è vasto e per tutte le tasche, i vantaggi legati agli ebook ormai stra-noti, nascono le prime realtà professionali legate alla produzione di ebook, l'offerta di libri digitali da parte delle case editrici in fortissimo aumento.
Tu cosa ne pensi?
Da assiduo frequentatore di siti e forum per aspiranti scrittori mi imbatto spesso in questa visione delle cose: che lo scrittore debba vivere della sua arte e solo di quella, che debba cioè essere "scrittore e basta". A pensarla così sono sempre aspiranti scrittori, spesso mai pubblicati, spesso giovanissimi, spesso del tutto ignoranti per quanto riguarda il "mondo dell'editoria".
Io la vedo in tutt'altra maniera.
Lo spunto, per questa riflessione, mi è venuto dal numero di questo mese del fumetto Dampyr, edito dalla Sergio Bonelli Editore.
Ai disegni Arturo Lozzi, al soggetto/sceneggiatura... Samuel Marolla!
Ma come? - dirà qualcuno - Ma Samuel Marolla non è uno scrittore di racconti e romanzi? Che ci fa nel mondo del fumetto?
Sì, Samuel Marolla è uno scrittore di narrativa.
Ha pubblicato una raccolta - Malarazza - con Mondadori e pubblicherà nel 2011 un romanzo con Edizioni XII.
Questo dovrebbe forse impedirgli di scrivere la sceneggiatura di un fumetto?
O di un film?
O di scrivere un articolo di cronaca per qualche quotidiano?
O lo slogan pubblicitario per qualche prodotto hi-tech?
O un'email di direct marketing per la vendita di ebook?
C'è chi pensa di sì.
Coloro che credono che "essere scrittori di narrativa" sia una sorta di "status semidivino" riservato a pochi esseri distinati a creare solo ed esclusivamente "arte".
Questi sono gli stessi aspiranti scrittori che rispondono sempre "no" quando si chiede loro: ti va di scrivere una recensione del romanzo X per il mio sito? ti va di buttar giù un articolo sulla serata di presentazione del romanzo Y per la tal rivista? ti va di intervistare l'autore Caio per quel giornale? mi stendi due righe di comunicato stampa da girare al forum Z?
Questi aspiranti scrittori - lo sguardo sognante perso in visioni di librerie zeppe di libri col loro nome in copertina - faticano a capire una cosa fondamentale: il mondo dell'editoria, legato sì in parte all'arte, è principalmente fatto di lavori da portare a termine e soldi da incamerare (per poter pagare chi porta a termine i lavori).
Basta bazzicare un po' "il giro" per capire che quello che manca non sono i "bei romanzi" da pubblicare, ma il personale che permetterà alla casa editrice di riuscire a farlo. Dal correttore di bozze al venditore, dall'impaginatore all'addetto stampa.
L'editoria ha bisogno principalmente di professionisti della parola scritta, non di artisti.
Questa sopra è una frase che sconvolgerà molti aspiranti scrittori, mentre chi già è inserito nel mondo editoriale non potrà che trovarla scontata.
E non ci vuole chissà quale intuizione per capire che ogni incarico che ci viene assegnato da una "entità editoriale" ci porterà inesorabilmente più vicini a quel mondo. Che ogni richiesta, ogni lavoro, ogni frase scritta per conto di una "casa editrice" è un'occasione, un'opportunità per creare una nostra professionalità in ambito editoriale, per creare fiducia e un rapporto alla pari su cui fare leva nel futuro anche per pubblicare le nostre opere.
Eppure... eppure qua fuori ci sono tanti aspiranti autori che non lo capiscono, o preferiscono non capire.
Gente che non ha mai tempo per fare nulla che non sia inviare il proprio manoscritto e poi stressare ogni due giorni per sapere se è stato letto.
E sono la maggioranza.
E poi c'è la minoranza.
Scrittori e scrittrici che lavorano e collaborano con le case editrici facendo le cose più disparate.
E che poi pubblicano per queste (o altre) case editrici.
Tu da quale parte vuoi stare?
p.s. - Samuel, per chi non lo sapesse, è diplomato in sceneggiatura presso la Scuola del Fumetto di Milano, quindi è addirittura un fumettaro d.o.c. che scrive narrativa

Sai bene quanto io creda nell'utilità per un aspirante scrittore di partecipare ai "giusti" corsi di scrittura creativa.
Beh, in realtà io credo nell'importanza di partecipare ai corsi "giusti" in qualsiasi campo, a stretto contatto di chi la materia la conosce veramente, è esperto, e riesce a trasferire efficacemente questo suo sapere allo studente di turno.
Per questo a metà febbraio 2011 parteciperò al Corso SEO Swing di YoYo - Formazione rotolante, una tre giorni in cui si approfondiranno i temi più spinti del Posizionamento dei siti web sui Motori di Ricerca, un'attività di consulenza che svolgo principalmente per le aziende ma anche a privati in ottica "promozione di libri e autori".
I docenti del corso saranno Enrico Altavilla e Piersante Paneghel di SearchBrain, punti di riferimento del panorama SEO italiano e internazionale, già docenti nei precedenti corsi avanzati organizzati da YoYo - Formazione rotolante. Francesco de Francesco si occuperà della supervisione e manterrà i contatti in aula e col mondo esterno durante l'intensa tre giorni SEO.
Ti interessa l'argomento? Puoi trovare tutti i dettagli dell'evento sulla pagina di yoyoformazione.it dedicata al corso SEO Swing.

Quello di Luca Lorenzetti è un nome che dovrebbe essere ben noto a qualsiasi giornalista/scrittore che lavori sul/per il web (e non solo).
Giornalista pubblicista, è stato presidente dell’Associazione Nazionale Stampa Online e ha pubblicato Un posto per scrivere – Indagine sulla scrittura creativa in Italia (Prospettiva editrice, 2002), Fare un giornale online (Dino Audino editore, 2005), Comunicare ai media – L’ufficio stampa nell’era del Web 2.0 (Eurilink, 2008).
Luca è anche molto vicino al mondo degli autori di narrativa (aspiranti, esordienti, emergenti o affermati che siano): gestisce il blog ScritturaCreativa.com e per la nota rivista veronese Inchiostro cura la rubrica dedicata alle case editrici italiane che danno spazio ai "nomi nuovi".
Recentemente ha riconsolidato la sua presenza sugli scaffali delle librerie italiane grazie al suo Scrivere 2.0 - Gli strumenti del web 2.0 al servizio di chi scrive, pubblicato a fine agosto 2010 da Hoepli nella sua collana Web&Marketing 2.0.
Il volume illustra tutti i servizi online di ultima generazione utili a chi scrive per passione o per professione. Non è un manuale su "come scrivere per il Web", bensì un manuale su "come utilizzare il Web" per scrivere.
Obiettivo del testo è di aiutare a trovare e usare gli strumenti che il Web 2.0 mette a disposizione per migliorare il proprio lavoro di scrittura, rendendolo più produttivo, più efficiente e più veloce. Imparerai così a ricorrere a servizi online specifici non solo in fase di pubblicazione, ma anche in quella di organizzazione del lavoro, di ricerca, di elaborazione dei documenti e, se prevista, di collaborazione sui testi.
L’ultima parte, dedicata agli ebook e alla diffusione online dei contenuti, aiuta a comprendere i meccanismi attuali della distribuzione editoriale, del web marketing dei testi e offre una guida puntuale per promuovere se stessi e i propri libri grazie al Web sociale. In questa parte del volume, e per questo ringrazio di cuore Luca per la stima dimostrata, vengono citate due realtà a me molto vicine: Edizioni XII, segnalata come casa editrice attiva da tempo in ambito ebook, ed eBookGratis.net, il mio sito dedicato alla distribuzione e alla pubblicazione gratuita di ebook.
Sul sito del libro puoi visionarne l’indice e il primo capitolo.
Segnalo inoltre che su Facebook l'autore ha attivato una pagina dedicata che viene usata come un blocco note per segnalare servizi, applicazioni, siti web e tutte le novità legate al libro.
Libro, sito ufficale del libro e pagina su Facebook sono risorse per aspiranti scrittori (e non) da acchiappare al volo...

Dopo anni passati a dare consigli di scrittura e a frequentare siti e forum per scrittori mi sono reso conto di far parte di una piccola minoranza di "professionisti dell'editoria": quella che crede nell'utilità di leggere e studiare i manuali di scrittura creativa, al contrario di tanti scrittori (aspiranti ed esordienti soprattutto) che invece sono di tutt'altro avviso.
Ma a me piace insistere, quindi oggi segnalo questo agile volume che fin dal titolo è tutto un programma: Come non scrivere un romanzo.
Si tratta di una "guida all'incontrario" che non dà istruzioni su come si debba raccontare una buona storia, quanto piuttosto su ciò che mai si dovrebbe fare quando si scrive un libro.
Non il classico manuale di scrittura quindi, ma un vademecum degli sbagli che non si dovrebbe mai compiere, ma in cui spesso è semplice inciampare.
Il volume è diviso in sei parti in cui gli autori Howard Mittelmark e Sandra Newman analizzano gli errori/orrori che si possono trovare a livello di trama, personaggi, stile, ambientazione, "effetti speciali". Ogni errore è inserito ad arte in un contesto narrativo apparentemente plausibile ma che in realtà fa risaltare il "passo falso" contenuto, con un effetto divertente ma mai ridicolizzante. E soprattutto utile.
Non manca una sezione dedicata alle lettere di presentazione agli eventuali editori, che spesso sono "il peggio del peggio" che un aspirante autore riesca a produrre...
Come non scrivere un romanzo è una guida utile e completa. Dedicata a lettori e scrittori, che in essa ritroveranno molte delle prove, degli sforzi, dei tranelli in cui sono incappati, così come consigli e suggerimenti per non rischiare di ripeterli.
Come non scrivere un romanzo
Howard Mittelmark e Sandra Newman
Corbaccio 2010
collana Saggi
traduzione di R. Giaccari
Pag. 218 - 16,60€
rilegato
Codice ISBN: 9788863800517

Da tempo ho una teoria: gli aspiranti scrittori sono dei potenziali ottimi "redattori web".
Ho avuto modo di scoprirlo anni fa, nel 2003, appena aprii il mio sito di narrativa "oscura" LaTelaNera.com: i giovani autori che conoscevo col passare del tempo e che collaboravano con me alla stesura di articoli per il portale si rivelarono nella maggior parte dei casi degli ottimi content provider (produttori di contenuto).
Quest'anno voglio ulteriormente testare questa mia teoria.
Per farlo ho organizzato un concorso sulle pagine del forum per aspiranti scrittori del portale LaTelaNera.com chiamato Grand Prix.
In questo concorso letterario, completamente gratuito, nove squadre formate da una coppia di autori si affronteranno in nove prove di scrittura dedicate a racconti e ad articoli di saggistica di diverso genere, tipo e lunghezza.
I migliori articoli prodotti da questo concorso saranno pubblicati sulle pagine del portale, e io non ho dubbi che una buona percentuale di questi pezzi sarà composta da materiale di ottima qualità.
Tra nove mesi circa pubblicherò i risultati e le mie impressioni a riguardo.
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